
Le notizie maschili non si limitano più alle sfilate parigine o ai lanci di sneakers. Le abitudini degli uomini evolvono su più fronti contemporaneamente: guardaroba, cura della pelle, acquisti di seconda mano. Comprendere questi movimenti aiuta a fare scelte più adatte, senza seguire ciecamente ogni micro-tendenza.
Cura maschile e skincare: perché gli uomini di 25-40 anni cambiano le loro abitudini
Hai già notato che gli scaffali “cura uomo” in parafarmacia sono raddoppiati di superficie negli ultimi anni? Non è un caso. Secondo i panel dei consumatori di L’Oréal e NielsenIQ, l’uso di sieri e trattamenti anti-età sta crescendo notevolmente tra gli uomini di 25-40 anni dal 2022, con una crescita particolarmente forte in Francia, Regno Unito e Corea del Sud.
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Il motore principale di questo cambiamento sono i social media. TikTok e Instagram hanno reso popolari i tutorial di skincare maschile e il concetto di “skin cycling” (alternare gli attivi a seconda dei giorni della settimana). In concreto, un uomo che cinque anni fa possedeva solo un gel doccia e un dopobarba ora utilizza un detergente per il viso, un siero idratante e una crema contorno occhi.
Per ricevere consigli regolari su questi argomenti e seguire le novità in fatto di moda, grooming e lifestyle, visitare l’intero sito Secrets d’Hommes offre una buona panoramica di ciò che si sta facendo attualmente nel settore maschile.
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Il punto da ricordare: un trattamento viso adatto al tipo di pelle sostituisce vantaggiosamente tre prodotti generici. Piuttosto che accumulare flaconi, è meglio puntare su un detergente delicato e un idratante con protezione solare per l’uso quotidiano.

Moda uomo e tagli ampi: la fine del slim come norma
Il jeans slim è stato a lungo il riflesso predefinito. Quest’epoca si allontana. Gli studi di McKinsey e The Business of Fashion (State of Fashion 2024-2025) evidenziano un aumento significativo della domanda per tagli più comodi e meno di genere nella moda maschile. Pantaloni più ampi, completi morbidi, colori tradizionalmente associati all’abbigliamento femminile (lavanda, rosa pallido, verde salvia): tutto ciò si sta affermando nelle collezioni regolari, non più solo in capsule effimere.
Questa tendenza è stata accelerata dalla pandemia. Il comfort del lavoro da remoto ha ridefinito le aspettative. Tornare in ufficio in un completo aderente ora sembra eccessivo per molti uomini.
Tre capi che illustrano questo cambiamento
- Il pantalone a pieghe largo, indossato con sneakers bianche o mocassini: sostituisce il chino slim in un look da ufficio casual
- La camicia overshirt in cotone spesso, che funge da giacca leggera in primavera e autunno senza l’aspetto rigido di un blazer
- La t-shirt oversize strutturata, né troppo lunga né trasparente, che funziona da sola o sotto una giacca senza effetto “pigiama”
Il trucco da evitare: confondere taglio ampio e vestito troppo grande. Un pantalone largo ben tagliato cade dritto, non striscia sul pavimento. La differenza sta nella lunghezza dell’interno coscia e nell’altezza della vita, non nella circonferenza della coscia.
Seconda mano e moda maschile responsabile: un mercato in piena strutturazione
Comprare abbigliamento di seconda mano non è più riservato agli amanti del vintage. I dati di ThredUp e Vestiaire Collective mostrano che la rivendita di capi maschili sta vivendo una crescita rapida, trainata dai 20-35 anni. Le stesse marche si stanno attivando: diverse grandi case stanno lanciando i propri circuiti di rivendita certificata.
Per quanto riguarda la produzione, Gucci, LVMH e Nike pubblicano ora rapporti RSE con obiettivi numerici di riduzione dell’impronta di carbonio sulle loro linee uomo. Cotone biologico, poliestere riciclato e pelle certificata diventano criteri esposti, non solo argomenti di marketing.
Criteri concreti per un acquisto tessile più sostenibile
- Controllare la composizione sull’etichetta: una miscela di cotone/poliestere con meno della metà di fibre naturali invecchia male e si ricicla difficilmente
- Privilegiare le marche che indicano il paese di produzione e le certificazioni dei materiali (GOTS per il cotone, GRS per il riciclato)
- Per le sneakers, controllare se la suola è incollabile o sostituibile, il che allunga la durata di vita di diverse stagioni
Sei indeciso tra un capo nuovo a prezzo ridotto e un pezzo di qualità di seconda mano? Il costo per utilizzo rimane il miglior indicatore: un cappotto di buona fattura acquistato di seconda mano e indossato per tre inverni costa meno di un modello di bassa qualità sostituito ogni anno.

Accessori uomo: orologi, borse e sneakers come indicatori di stile
Gli accessori maschili giocano un ruolo crescente nella costruzione di uno stile personale. Gli orologi rimangono un pilastro, ma il loro uso evolve. I modelli vintage e le edizioni con quadrante colorato stanno guadagnando terreno rispetto agli orologi smart per le occasioni eleganti.
Per quanto riguarda le borse, la borsa a tracolla compatta (a volte chiamata “crossbody”) si è affermata come un accessorio quotidiano. Pratica per un portafoglio, un telefono e delle chiavi, evita di sovraccaricare le tasche di un pantalone ampio.
Le sneakers rimangono la categoria di accessori più seguita. La tendenza attuale favorisce i modelli sobri, con suola spessa ma senza eccessi, in colori neutri (bianco sporco, grigio, beige). Un paio di sneakers bianche minimaliste funziona dall’ufficio al weekend, rendendole probabilmente l’investimento più versatile di un guardaroba maschile.
Le notizie maschili nel 2025-2026 si strutturano attorno a pochi assi chiari: cure mirate piuttosto che accumulate, tagli più morbidi integrati nell’abbigliamento quotidiano, una maggiore attenzione alla sostenibilità degli acquisti e accessori scelti per la loro versatilità. Le tendenze passano, ma queste orientamenti si radicano in cambiamenti di fondo che superano gli effetti delle mode stagionali.