Dal 1° settembre 2026, il panorama degli aiuti per la ristrutturazione energetica è cambiato in modo significativo. Il decreto n° 2026-822 del 25 agosto 2026 ha escluso diversi lavori dal percorso MaPrimeRénov’ per gesto, e il portale France Rénov’ ora centralizza le richieste dell’Anah.
Per i privati che considerano lavori di costruzione o ristrutturazione, comprendere queste evoluzioni prima ancora di richiedere un preventivo condiziona l’importo reale del resto a carico.
Decreto di settembre 2026: quali lavori escono dal percorso per gesto MaPrimeRénov’
Fino all’inizio del 2026, il percorso MaPrimeRénov’ per gesto finanziava un intervento isolato, come una pompa di calore o l’isolamento delle soffitte. Il decreto n° 2026-822 ha ristretto il perimetro escludendo diversi lavori di isolamento, la sola ventilazione, alcuni impianti a legna o a biomassa, i bollitori termodinamici e il solare termico in metropoli.
La data determinante è quella della presentazione della richiesta sul portale, non la firma del preventivo né l’inizio dei lavori. Un artigiano può quantificare lavori di isolamento ad agosto 2026: se la richiesta viene presentata dopo il 1° settembre, sarà rifiutata su questo percorso.
Questo riposizionamento orienta le famiglie verso il percorso accompagnato (ristrutturazione di ampia portata), che richiede l’intervento di un Accompagnatore Rénov’. Per coloro che desiderano esplorare gli aiuti e i preventivi lavori con Maison Future Co, la distinzione tra percorso per gesto e percorso accompagnato costituisce il primo arbitraggio da effettuare prima di qualsiasi richiesta di preventivo.
France Rénov’ come portale unico: cosa cambia per i vostri preventivi
Dal 17 agosto 2026, France Rénov’ è diventato il punto d’ingresso unico per MaPrimeRénov’, MaPrimeAdapt’ e Ma Prime Logement Décent. Un conto personale consente di seguire tutte le richieste presso l’Anah.
La leggibilità ne guadagna. Tuttavia, la sequenza delle procedure diventa più rigida, soprattutto per il percorso accompagnato.

Concretamente, le fasi si susseguono in un ordine rigoroso:
- Prendere un appuntamento con un consulente France Rénov’ (gratuito, ma i tempi variano a seconda dei territori)
- Scelta di un Accompagnatore Rénov’ che realizza l’audit energetico e definisce il pacchetto di lavori
- Richiesta di preventivo presso artigiani RGE, sulla base dello scenario validato dall’Accompagnatore
- Presentazione della richiesta di aiuto sul portale, quindi attesa dell’approvazione prima dell’inizio dei lavori
Richiedere un preventivo senza aver consultato preventivamente un consulente France Rénov’ non ha più utilità nel contesto del percorso accompagnato. Il preventivo deve aderire allo scenario di lavori validato dall’Accompagnatore, pena il rifiuto della richiesta.
Obblighi dei professionisti del settore edilizio e affidabilità del preventivo
I professionisti della ristrutturazione energetica sono tenuti dal 2026 a orientare esplicitamente i propri clienti verso i dispositivi di aiuto esistenti. Un artigiano RGE che quantifica la sostituzione di una caldaia deve menzionare gli aiuti disponibili e indirizzare il cliente verso France Rénov’.
Il preventivo cambia natura. Oltre a essere un documento commerciale, diventa un supporto di informazione normativa che impegna la responsabilità del professionista.
Le informazioni obbligatorie nel 2026 coprono i dati completi dell’azienda, il dettaglio delle prestazioni punto per punto, i materiali utilizzati con le loro caratteristiche tecniche, il costo della manodopera distinto da quello delle forniture, la durata prevista dei lavori e le garanzie (decennale, biennale). Per i lavori idonei agli aiuti, la certificazione RGE dell’artigiano deve figurare sul documento.
Un preventivo incompleto o impreciso può provocare un rifiuto da parte dell’Anah durante l’istruttoria del fascicolo. I riscontri sul campo indicano che i rifiuti legati a preventivi non conformi rimangono una causa frequente di blocco.
Cumulazione degli aiuti nel 2026: le combinazioni che riducono il resto a carico
Il percorso accompagnato è rivolto alle famiglie impegnate in una ristrutturazione di ampia portata. I tassi di copertura sono più elevati per i redditi più modesti e diminuiscono per le altre categorie.
Numerosi dispositivi rimangono cumulabili in parallelo:
- L’eco-PTZ (prestito a tasso zero) è prorogato e consente di prendere in prestito per coprire il resto a carico senza interessi
- Le prime CEE (certificati di risparmio energetico), versate dai fornitori di energia, si aggiungono a MaPrimeRénov’
- L’IVA ridotta al 5,5% si applica ai lavori di ristrutturazione energetica negli edifici di oltre due anni
Il cumulo è possibile, ma l’ordine delle procedure conta. I dati disponibili non consentono di fornire un importo medio del resto a carico, poiché le situazioni variano a seconda del profilo di reddito, della localizzazione e dell’ampiezza del progetto.

Preventivi lavori fuori dalla ristrutturazione energetica: i punti ciechi del finanziamento
Gli aiuti statali si concentrano massicciamente sulla prestazione energetica. Per la nuova costruzione, l’ampliamento o la ristrutturazione non energetica (idraulica, elettricità, ristrutturazione interna), i dispositivi nazionali sono quasi inesistenti.
Alcuni enti locali offrono aiuti occasionali per l’adattamento dell’abitazione all’invecchiamento o alla disabilità (MaPrimeAdapt’). Questi fondi sono limitati e soggetti a condizioni rigorose di reddito.
Per queste categorie di lavori, la negoziazione del preventivo rimane il principale strumento. Confrontare diversi preventivi di artigiani, interrogare la gamma dei materiali proposti, verificare se il periodo dell’anno consente di ottenere tariffe più favorevoli in bassa stagione: questi arbitraggi concreti pesano di più rispetto alla ricerca di un aiuto pubblico spesso assente.
Il quadro normativo del 2026 delinea una logica chiara: gli aiuti finanziano la transizione energetica, non la ristrutturazione in generale. Identificare la natura esatta dei lavori e verificare la loro idoneità sul portale France Rénov’ prima di avviare un progetto evita di costruire un piano di finanziamento su ipotesi errate.



